martedì 17 novembre 2009

Il MCZ va a scuola

Atelier sui diritti dei bambini
18 novembre 2009
Scuola Tolosano – Classe IIA

Museo Carlo Zauli – Atelierista Anna Maria Taroni

In occasione della giornata per i diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza, il Museo Carlo Zauli va a scuola.

Il 18 novembre 2009 dalle ore 10.30 alle 12.30 incontra la classe II A della scuola Elementare Tolosano di Faenza, per fare insieme ai bambini un percorso sui diritti.
In particolare modo verrà sviluppato il diritto all’educazione/istruzione:
Articolo 13 - Hai il diritto di imparare e di esprimerti per mezzo delle parole, della scrittura, dell’arte e così via…
Articolo 28 – Hai il diritto di ricevere un’istruzione…
Articolo 29 – lo scopo della tua istruzione è di sviluppare al meglio la tua personalità, i tuoi talenti…
La narrazione di riferimento da cui si dipanerà l’atelier è “La caramella istruttiva” tratta dalle Favole al telefono di Gianni Rodari.
L’atelier si svilupperà con materiali grafico pittorici. 


Ai bambini verrà fatta fare una riflessione sull’importanza dell’istruzione e della cultura.
Partendo dalla narrazione i bambini realizzeranno delle pozioni ricche di cultura per poi costruire metaforicamente una caramella istruttiva avendo modo di rielaborare le esperienze vissute all’interno dell’atelier.

lunedì 16 novembre 2009

residenza d'artista 2009 2010: conferenza stampa e mostra

REGIONE EMILIA ROMAGNA – Comune di Faenza – Assessorato alla Cultura

MUSEO CARLO ZAULI

Residenza d’Artista

workshop di ceramica nell’arte contemporanea

VIII edizione

LUCA TREVISANI

12 dicembre 2009 – 31gennaio 2010
a cura di Daniela Lotta

Inaugurazione sabato 12 dicembre 2009 ore 18.00
Ridotto del Teatro Comunale “A. Masini”
p.zza Nenni, centro storico, Faenza – Ra.

Conferenza stampa Sabato 12 dicembre 2009 alle ore 12.00
Sala Conferenze MAMbo – Museo d’Arte Moderna
Via Don Minzoni 14, Bologna


Sabato 12 dicembre 2009 negli spazi del Ridotto del Teatro Comunale “A. Masini” di Faenza si inaugura la mostra personale di Luca Trevisani, organizzata nell’ambito dell’ottava edizione del progetto Residenza d’Artista – workshop di ceramica nell’arte contemporanea, a cura di Daniela Lotta.
La mostra, allestita negli spazi del Ridotto del Teatro Comunale nel centro storico della città, presenta tre opere inedite realizzate in ceramica da Luca Trevisani, artista tra i più interessanti della sua generazione.
Durante la Residenza l’artista ha lavorato allo sviluppo dei progetti in ceramica insieme ad uno staff tecnico coordinato da maestri ceramisti e formato da un gruppo di otto studenti selezionati dalle Accademie di Belle Arti di Ravenna, Bologna e Venezia, oltre che dalle locali scuole: l’Istituto Statale d’Arte per la Ceramica e l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche – ISIA.

Luca Trevisani ha sperimentato il materiale ceramico in sintonia con la sua personale poetica artistica che lo ha portato ad elaborare una progettualità in divenire, indipendente da logiche precostituite.
Una processualità derivata dall’esigenza di confrontarsi autonomamente con il materiale ceramico che ha coinvolto l’intero gruppo di lavoro, studenti e ceramisti che insieme a lui hanno sviluppato nuovi procedimenti per arrivare a ideare un metodo che fosse adatto alla realizzazione delle sculture.

Sempre sabato 12 dicembre, dalle ore 19.00, presso gli spazi del Do Nucleo Culturale sarà allestita la mostra delle ceramiche realizzate dai partecipanti al workshop.
Tutte le fasi del progetto Residenza d’Artista – workshop di ceramica nell’arte contemporanea, saranno documentate all’interno di un catalogo che conterrà oltre ai testi critici un ampio apparato iconografico.
Il catalogo, curato direttamente dall’artista in residenza, sarà pubblicato dalla casa editrice Silvana Editoriale, Milano.

Festival Notturni al MCZ: 3-4-5 dicembre 2009





































RASSEGNA MUSICALE NOTTURNI AL MUSEO CARLO ZAULI 2009

PROGRAMMA
Giovedì 3 dicembre ore 21,00 Museo Carlo Zauli
MASSIMO LONARDI vihuela
"Libros de musica para vihuela”
in collaborazione con: Stradivarius - the leading italian classical music label

Opening ore 18,00
“Massimo Lonardi: incontra gli studenti della Scuola di Musica Comunale “G. Sarti””

Venerdì 4 dicembre ore 21,00 Museo Carlo Zauli
YUVAL AVITAL prepared classic guitar
“Songs of hope and fear” for scordatura and prepared classic guitar
http://www.yuvalavital.com/

Sabato 5 dicembre ore 21,00 Museo Carlo Zauli
TETRAKTYS PAOLO SORGE electric guitar quartet
from Fred Frith with Goongerah and other ideas
http://www.myspace.com/psorge
In collaborazione con il Do Nucleo Culturale Faenza

La rassegna musicale Notturni al Museo Carlo Zauli giunge quest’anno alla sesta edizione, proponendosi per la prima volta in forma di festival, con tre concerti presentati in tre giorni consecutivi. Nata nel 2004
con l'obiettivo di far incontrare l'arte del secondo novecento, quella a cui Carlo Zauli ha dato il suo importante contributo, ha invitato artisti di rilievo internazionale che hanno eseguito prime esecuzioni, concerti, performances.
Gli interpreti di quest'anno ci accompagneranno in un percorso che mette in stretta relazione la musica antica con quella contemporanea sia di tradizione europea che mediorientale, ascoltata da strumenti quali la vihuela, la chitarra preparata e la chitarra elettrica.
Il primo appuntamento giovedì 3 dicembre alle ore 21 prevede la presentazione del cd "Libros de musica para vihuela” con Massimo Lonardi, fra i massimi interpreti italiani di musica antica, in collaborazione con la casa discografica Stradivarius, etichetta leader nella musica antica e contemporanea italiana. La vihuela ebbe una vita piuttosto breve: dall’edizione di El Maestro(1535-36), che fu la prima intavolatura stampata in Spagna, alla scomparsa dello strumento trascorse poco piu' di mezzo secolo. Tuttavia in questo breve arco di tempo furono composti e pubblicati i numerosi libri di intavolatura che, per l’eccelsa qualità artistica, pongono la musicaper vihuela ai vertici della produzione strumentale del Rinascimento. Massimo Lonardi svolge un’intensa attività concertistica con il liuto e la chitarra rinascimentale, la vihuela e l’arciliuto dedicando particolare attenzione a questo repertorio, del quale ha curato alcune edizioni critiche. Nel cd Libros de Musica para vihuela ci presenta un’accattivante panoramica di questo strumento poco noto al grande pubblico.
Il secondo concerto venerdì 4 dicembre alle ore 21, propone Yuval Avital virtuoso chitarrista israeliano che lavora da anni combinando musicalmente elementi della tradizione mediorientale con quella colta europea. Presenterà in prima esecuzione assoluta “Songs of hope and fear for scordatura and prepared classic guitar”.Yuval Avital è nato a Gerusalemme nel 1977. Compositore e direttore di progetti musicali e multimediali, chitarrista solista di musica classica e contemporanea, i suoi lavori coinvolgono una grande varietà di stili e generi, combinando diverse tradizioni ed epoche, unendo nuovo e antico, semplice e complesso. L’incontro tra musica modale, world music e atonale post-dodecafonica forma un linguaggio veramente innovativo che dimostra un'invisibile ma profonda linea di collegamento tra diverse tradizioni sonore. I progetti di Avital coinvolgono grandi maestri da tutto il globo, come accade nei concerti creati dal 2006 per il “Trialogo festival”. La sua attività di chitarrista comprende numerose esibizioni, concerti, tour, partecipazioni a festival internazionali, registrazioni e live presso radio e televisioni, dalla Danimarca alle Filippine, dal Kazakhistan al Portogallo, dalla Cina al Canada.
L'ultimo appuntamento sabato 5 dicembre propone Paolo Sorge electric guitar quartet nel progetto TETRAKTYS “from Fred Frith with Goongerah and other ideas". Caratterizzato dalla lettura di trascrizioni di varia provenienza, il progetto offre al pubblico un campionario il più possibile ampio delle potenzialità sonore di questo inusuale insieme strumentale. Si passa da alcune partiture di Fred Frith (il brano Goongerah e la suite The As Usual Dance Towards the Other Flight to What Is Not, entrambe composizioni concepite in origine per lo stesso Fred Frith Guitar Quartet ed in seguito generosamente regalate dal compositore direttamente a Paolo Sorge), ad alcune partiture algoritmiche di Elliott Sharp a composizioni totalmente improvvisate.
I Notturni sono svolti in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Faenza, Diatonia che ne è la promotrice, la Scuola Comunale di Musica “G. Sarti”, Stradivarius the leading italian classical music label e Teatro per la Pace Forlì.
Il curatore musicale è Donato D'Antonio.
Tutti i concerti inizieranno alle ore 21.00 e si terranno nella sala degli altorilievi.
Per informazioni:
Museo Carlo Zauli, via della Croce 6 48018 Faenza (RA) 0546.22123
info@museozauli.it - www.museozauli.it 


domenica 8 novembre 2009

La città di Legnano omaggia Carlo Zauli

A Palazzo Leone da Perego infatti verrà installata - per la prima volta dopo vent'anni - “La Grande Natura”, opera monumentale e di grande impatto che l'artista ideò e creò appositamente per la XI Quadriennale di Roma del 1986, all'interno delle iniziative di SALe, che vedono negli spazi espositivi cittadini le mostre di Sebastian Matta (Palazzo Leone da Perego), Aligi Sassu e Enrico Savi (Castello visconteo)

Per Enrico Cozzi, assessore alla Cultura di Legnano, “l'omaggio a Zauli rientra nella attività di ricerca e riscoperta che la nostra amministrazione ha svolto in quasi un decennio di mostre ed eventi culturali. Da sempre, infatti, è stata nostra prerogativa cercare di studiare e valorizzare l'opera di autori significativi ma di nicchia. Dopo le mostre di Ipousteguy e l'omaggio a Broggini, esporre un lavoro così importante di Zauli dimostra la nostra attenzione per la grande storia della scultura europea”.


L'opera sarà presentata al pubblico a Palazzo Leone da Perego, mercoledi 11 novembre, ore 21.00, nel corso di una conferenza con Flavio Arensi, direttore di SALe, e Flaminio Gualdoni, autore del volume monografico “Carlo Zauli, scultore”, in cui è analizzata e contestualizzata, in una nuova e più ampia prospettiva storico-critica, l’opera di una delle personalità artistiche preminenti della scultura italiana del secondo novecento.



LEGNANO_PALAZZO LEONE DA PEREGO

SALe Spazi Arte Legnano

via Gilardelli 10 Legnano


vai al sito di SALe



martedì 27 ottobre 2009

Ottobre giapponese: foto artisti in residenza


Luca Trevisani in mostra al MARS sceglie anche Carlo Zauli

28 ottobre 2009 ore 18,30

MARS

via Guinizelli 6 Milano

MM Pasteur



LUCA TREVISANI

Che io scelga di essere me stesso

Pt.1

MARS è un artist run space, uno spazio di artisti, una palestra dove testare traiettorie nuove e inedite, dove osare qualcosa più del solito. Luca Trevisani vive MARS come un empirista, usa lavori finiti, lavori ancora in fieri e lavori altrui per allestire uno scenario per lui inedito.

Carlo trevisani wow 200?

Bruno munari lampada

Carlo zauli multiplo

Charles and ray eames leg split

Madre natura pezzo di palma

Moebius nastro di moebius

Luca trevisani architecture de jour dui (in lavorazione)

Luca trevisani the happening of the mist 2009

Ikea tela di un ombrellone da mare

Taschen karl blossfeld

Olafur eliasson multiplo mio

Italo zuffi finestra A4

Trappola per topi

Luca trevisani temporary untitled ..il lavorazione


La distanza tra di noi si misura in cm o in °C ? | misurare un limite | partire dalle estremità | spazi | Specie di spazi | utilizzare fatiche altrui | lo sappiamo siamo nani sulle spalle di giganti | il flaneur si muove annoiato tra le proposte che gli offre lo spazio urbano | guarda senza vedere, vede senza guardare fino a che qualcosa lo richiama | la gazza ladra | mi dicono che il copyright in Cina non esiste | tutto è uguale ma qualcosa è più uguale del resto | scegliere è creare | per fare arte prendi un oggetto: fargli qualcosa, fagli qualcos’altro, fagli qualcos’altro diceva Jasper Johns | e se fosse: prendi un oggetto, scegline un altro, scegline un altro, scegline un altro ..? | l’ arte come esperienza di fare esperienza | uno sguardo orizzontale che insegue impennate verticali | il tempo non esiste | Cocteau a proposito di Proust: “la sua opera continuava a vivere come gli orologi ai polsi dei soldati morti” | + sommato a + produce una moltiplicazione | unire | incollare | l’innesto come un principio progettuale, come per le piante, con tutto il resto | il mutamento | unendo bene i punti si ottiene un disegno | dal labirinto indistinto alla mappa | la mappa non è il territorio | la mappa è un disegno | la bassa definizione sta all’hi–fi come il disegno alla pittura: il disegno è un progetto, un movimento, un ponte verso l’indefinito | la mappa come autoritratto | Borges raccolta di un tizio che disegna una mappa con il massimo dello zelo, e alla fine scopre che il frutto del suo lavoro non è altro che un autoritratto | selezionare cose dal mondo è scrivere un’autobiografia | selezionare cose del mondo rende oggettivi pensieri personali | è come costruire un presepe laico | come su un altare si selezionano cose di valore | esercizi di display critico – e quindi creativo, o viceversa - |una specie di mercatino di valori | il mercatino dell’usato | cose preziose dal passato | mettere in mostra i propri gioielli | Il sistema degli oggetti | gli oggetti d’affezione | Lo scambio simbolico e la morte | il flaneur come un rabdomante | come il cane da tartufi | come pollicino | non colleziona oggetti, raccoglie stimoli | segue una traccia | una montagna senza cima | un alpinismo che non ha bisogno di vette | come Pablo non si cerca, ma si trova | L’oggetto trovato, appunto | L’unione fa la forza | il tutto è più della somma delle sue parti |The New Domestic Landscape | Le cose | Un presepe di cose | Un rebus senza soluzione di continuità | senza soluzione | Non conta la soluzione, conta l’enigma, diceva De Quincey, approvato da Borges (sempre lui, si ) | legami invisibili | da inseguire | da scoprire a vista d’occhio | da ignorare : “non uso mai cinture o altra roba che serve per legare” – Marylin Monroe | Le cose importanti non si vedono, vogliamo finalmente tornare a “vedere” Les Immateriaux ? |



martedì 20 ottobre 2009

Carlo Zauli a Londra


Dal 30 settembre al 20 dicembre presso la Estorick foundation, Carlo Zauli è presente nella mostra Terra Incognita: Italy Ceramic Revival.
Si tratta della prima esposizione dei pezzi della Hockemeyer Collection nel Regno Unito e si annuncia come una vera e propria rivelazione per tutti i cultori dell’arte moderna e gli amanti della ceramica.
La Collezione Bernd e Eva Hockemeyer “Ceramiche italiane del XX secolo” è andata costituendosi nel corso degli ultimi venticinque anni come espressione dell’interesse di collezionisti per l’arte dell’area mediterranea – e particolarmente di quella italiana – dall’antichità a oggi. Seppur alcuni singoli pezzi della collezione siano già apparsi in mostre ed esposizioni, questa è la prima volta che l’esito di tale opera di raccolta è oggetto di una mostra in Inghilterra. È così esposta una selezione di circa cinquanta opere chiave, che vanno dalla fine degli anni Venti alla metà degli anni Ottanta, realizzate da ventitré tra i più famosi artisti e ceramisti italiani: scultori del calibro di Arturo Martini, Marino Marini, Lucio Fontana, Fausto Melotti, Leoncillo Leonardi, Giuseppe Spagnulo, Carlo Zauli; pittori come Roberto Crippa, Gianni Dova ed Emilio Scanavino; maestri ceramisti come Pietro Melandri, Guido Gambone, Marcello Fantoni, Pompeo Pianezzola.

Le opere esposte – sculture, piastre, vasi e piatti – ripercorrono e illustrano sessant’anni di evoluzione artistica della storia italiana tramite la lavorazione dell’argilla. La mostra presenta un’ampia ricchezza di ricerca di stili, idee e concezioni estetiche, rimarcate anche dalla diversità delle tecniche e delle dimensioni degli oggetti esposti: dalle terracotte ai lustri, dalle maioliche al grès spaziano dal piccolo lustro di Pietro Melandri (alto solo 10,7 cm) alla scultura sospesa in maiolica di 2,16 m realizzata da Salvatore Meli e presentata alla XXIX Biennale di Venezia nel 1958.

recensione della mostra sul sole24ore

Estorick Collection of Modern Italian Art
39a Canonbury Square
London N1 2AN
Tel. +44 (0)20 7704 9522
Fax +44 (0)20 7704 9531